martedì 22 novembre 2016

Tortini


...al cioccolato, the al gelsomino e frutti di bosco
...senza derivati animali!





Dei tortini un pò particolari per un amica speciale..un compleanno da festeggiare, una cena a sorpresa in un ristorante indiano, che è stato pure lui una sorpresa,  degli amici che non vedevo da un po', e che hanno, come sempre, degli abbracci favolosi! 
Una nuova amica, che ha pulito il piatto in due minuti due.. :)
E cosa potrei volere di più..?!





E allora eccoli qui, dei vegan tortini con the nero al gelsomino, frutti di bosco e una crema tutta speciale al cioccolato.
Sono un pò laboriosi devo ammetterlo ma la soddisfazione supera la fatica, soprattutto perchè piacciono davvero a tutti, nonostante gli ingredienti non proprio usuali.

L'impasto è una ricetta di Simone Salvini dal suo libro "I dolci della Salute", ho modificato solamente l'olio, lui usa olio di mais ma io avevo quello di girasole in casa e così ho usato quello.

Per circa 14 tortini:

Per l'impasto:
240gr di farina manitoba
210gr di latte vegetale a piacere
105gr di olio di girasole bio deodorato
135gr di zucchero di canna integrale (io ho usato il dulcita)
9gr di the nero al gelsomino
3/4 di bustina di cremortartaro
scorza grattuggiata di mezzo limone

Marmellata di frutti di bosco per farcire

Frullate insieme lo zucchero e il the per un minuto, in una ciotola unite la farina, il cremortartaro, e il limone.
Nel bicchiere del mixer unite il latte con l'olio ed emulsionate.
Unite tutti gli ingredienti su una ciotola e mescolate bene con una spatola!
Foderate la placca del forno con della carta forno, facendo si che copra anche un po' i bordi.
Versatevi il composto, livellatelo bene con la spatola e infornate in forno preriscaldato a 170°C per circa 7/8 minuti, lasciatelo due minuti in più se vi sembra troppo umido, ma non di più, deve rimanere morbido, altrimenti sarà difficile poi arrotolarlo!

Sfornate e poggiatevi sopra un altro foglio di carta forno bagnata e strizzata per bene.
Questo manterrà l'umidità della torta mentre si raffredda ed eviterà che si secchi!

E' un impasto molto morbido e delicato perciò dovrete armarvi di pazienza e lavorare con calma.
Con una forbice tagliate molto delicatamente dei rettangoli di pasta, tagliando anche la carta forno sottostante senza staccare l'impasto da essa!
Per circa dodici tortini io ho creato 3 rettangoli da circa 13cm per 20cm creando tre rotoli che ho tagliato poi in tre, quindi in tutto 9 tortini, poi altri due rettangoli da 10cm per 17cm da cui ho ricavato altri due rotolini da tagliare in due!
Il tutto è ben spiegato nel disegno qui sotto, che è sicuramente più intuitivo dei miei discorsi arzigogolati!





Prendete un rettangolo e spalmatelo di marmellata.
Cominciate ad arrotolarlo aiutandovi con la carta forno e staccatela man mano che arrotolate, il primo giro di solito si rompe sempre ma non demordete!
Arrotolate fino infondo e poi riavvolgete stretto il tutto nella carta forno.
Fate così anche con gli altri e riponeteli tutti in frigo per un oretta per farli compattare.


Nel frattempo preparate la crema.
Trovate la ricetta al link crema cioccolato e avocado.
Dovrete solamente raddoppiare le dosi e seguire le stesse indicazioni.


A questo punto potete prendere i rotoli di pasta dal frigo, togliere la carta forno e tagliarli.
Ricopriteli uno a uno con la crema al cioccolato e decorateli a piacere!
Io per aiutarmi ho usato una sac a poche con bocchetta piatta e poi ho livellato la crema con un coltellino.
Decorateli come più vi piacciono, che si sa che anche l'occhio vuole la sua parte.


Potete fare anche una torta grande, vi basterà tagliare in lungo la pasta, formare il primo rotolino e poggiarlo sul piatto, poi arrotolarci intorno le altre strisce di pasta.
L'effetto poi sarà spettacolare perchè, una volta tagliata la fetta, si vedranno le righe di impasto e farcia in verticale piuttosto che in orizzontale come è normale! 
Il tutto è un pò difficile da spiegare ma forse le foto, anche se fatte di corsa, e il disegno, vi chiariranno un pò le idee!
Altrimenti scrivetemi pure nei commenti e sarò ben felice di darvi una mano!!















Crema al cioccolato e avocado










Una crema che si può mangiare così al cucchiaio, o che si può usare per farcire, decorare, spalmare, vedete voi insomma!
Un unico accorgimento, gli avocado devono essere ben maturi, quindi magari comperateli qualche giorno prima così avranno il tempo di maturare al punto giusto. Non so voi ma io al supermercato li trovo sempre durissimi e crudi!

Cosa vi serve per circa 4 porzioni:

112gr di cioccolato fondente
1 avocado maturo
latte vegetale qb
20gr di malto di riso
20gr di zucchero di canna
i semi di mezza bacca di vaniglia
un pizzico di sale

Sciogliete il cioccolato nel microonde o a bagnomaria e lasciatelo intiepidire.
In un frullatore inserite l'avocado pelato e tagliato a pezzi, il pizzico di sale, il malto e lo zucchero, e la vaniglia. Frullate tutto fino a che non vi sembra liscio e vellutato, con il mixer ancora azionato versate a filo il cioccolato e del latte fino ad arrivare alla consistenza desiderata. Contate che una volta che la crema avrà riposato in frigo, col raffreddarsi del cioccolato, sarà ancora più densa, quindi cercate una consistenza simile a quella della crema pasticcera e finito il riposo la troverete densa al punto giusto per cominciare a decorare.
Aggiungete due cucchiai di cacao amaro in polvere, amalgamate bene e mettete quindi in frigo a riposare per dieci quindici minuti!

Con l'aiuto di una sac a poche riempite le coppette e decoratele con frutti di bosco, frutta fresca, mandorle a lamelle, granella di nocciole o pistacchi, cubetti di mela caramellati..?!, cocco grattuggiato, amareneeee, perchè invece non provate ad aromatizzarla con cannella, rhum, cardamomo..ok be fatemi sapere come vengono i vostri miscugli!

A presto Valentina.


venerdì 11 novembre 2016

Risolatte tutto Riso


..con riso integrale
..latte di riso
..crema pasticcera di riso
..malto di riso






Qua di riso ce n'è da vendere, e certo a questa ricetta è sempre stato dato l'appellativo di..semplice e veloce, una di quelle ricette che preparavano anche le nonne, che questi ingredienti a casa ce li avevano sempre, ma stavolta di veloce non c'è nulla, infatti la cottura del riso integrale è molto più lunga di quella del riso raffinato e così i tempi si allungano inevitabilmente e l'idea del dolcino da preparare così all'ultimo quando la voglia di dolce ci coglie, un pò svanisce!
Ma volete mettere il risultato?!con l'aroma e tutte le proprietà di un riso integrale.
Questo era il terzo tentativo, ed è riuscito, era anche ora..
Il problema stava sempre nella cottura del riso, non capivo perchè non si cuocesse, rimaneva sempre duro nonostante la cottura prolungata, la seconda volta l'ho lasciato sul fuoco quasi due ore continuando ad aggiungere latte ma la cosa non ha funzionato.
E a dir la verità non ho ancora scoperto il motivo di tutto ciò.
So solo che questa volta ho aggiunto il malto di riso alla fine e tutto è andato per il meglio!


Cosa vi serve:
Dosi per 2 persone

100gr di riso integrale
600gr di acqua
400gr di latte di riso al naturale
la scorza di mezza arancia
mezza bacca di vaniglia
1 cucchiaio di malto
della curcuma a piacere per dare colore

circa 200gr di crema pasticcera di riso fatta con:
250gr di latte di riso al naturale
9gr di farina di riso
30gr di malto di riso

In un tegame portate a bollore il latte con l'acqua e un pizzico di sale, versate quindi il riso!
Il riso integrale di solito ha una cottura che varia dai 40 ai 50 minuti, per questa preparazione a me piace bello morbido quindi l'ho fatto cuocere 50 minuti, lasciatelo sul fuoco al minimo e col coperchio un pò aperto, tornate a controllarlo di tanto in tanto ma non mescolatelo.
In questo tempo preparate la crema pasticcera al riso, questa è una ricetta tratta dal libro di Simone Salvini "I dolci della salute"e come avrete notato è una crema vegana senza zucchero, per prepararla unite in un pentolino il malto con la farina e mescolateli, aggiungete a filo il latte sempre mescolando e portate a bollore, continuate la cottura fino a che la consistenza non vi sembra giusta (meno di due minuti basteranno)!
 Dopo circa quaranta minuti tornate a occuparvi del riso, aggiungete la scorza grattuggiata dell'arancia e la vaniglia e continuate la cottura!
Allo scadere dei cinquanta minuti il riso dovrebbe aver assorbito tutti i liquidi, se così non fosse alzate il fuoco e fate asciugare un pò continuando a mescolare.
Lasciate il riso all'onda, come si fa per i risotti..non deve essere asciutto!
Togliete dal fuoco aggiungete la crema e il malto di riso (aggiungetene un altro cucchiaio se lo preferite più dolce), mescolate e gustate.








martedì 18 ottobre 2016

Strudel









Uno strudel da zero, partendo dalla pasta, c'avevo già provato tempo fa, ma qualcosa era andato storto perchè non era venuto bene per niente, ma questa volta era perfetto, e dico era.. perchè è finito in tempi record.
Ve lo devo dire, ho sempre usato la pasta sfoglia pronta per questa preparazione, ma provata questa credo che non tornerò indietro, soprattutto perchè.. è buona da morire, ed è fatta solo di farina, acqua, olio e sale, è una pasta povera usata da sempre nel Trentino, dove fa parte della tradizione ed è stata tramandata di generazione in generazione.
E come potevo non provarla?!
Di questa pasta matta o pasta tirata se ne trovano a bizzeffe nel web e può essere usata anche per torte salate, per dolci, o per quel che volete.
La mia versione è con farina semintegrale di grano tenero macinata a pietra, dubitavo nella riuscita ma invece è venuta!
E così ve la lascio qui, non lasciatevi spaventare dalla lavorazione, è più semplice a farsi che a dirsi!!






Cosa vi serve:

Per la pasta:
125gr di farina semintegrale di grano tenero macinata a pietra
15gr di olio di semi di girasole deodorato o olio di oliva
80gr di acqua tiepida
1 pizzico di sale

Per la farcitura:
pangrattato
3 mele medie
una manciata di uvetta
3 albicocche secche a pezzetti
pinoli qb
succo di limone

Cominciate preparando la pasta, setacciate la farina due volte per darle aria e versateci al centro l'olio e il sale, cominciate a mescolare l'impasto con una forchetta e versateci anche l'acqua lentamente, lavoratelo poi con le dita per circa una ventina di minuti.
Sarà molto appiccicoso e molle ma vedrete che pian piano si sistemerà, altrimenti spolveratelo con dell'altra farina e ricominciate a lavorarlo.
Continuate a impastare come si fa per il pane, in modo energico e sbattendo la pasta sul piano di lavoro, quando si staccherà dal piano e sarà liscia e morbida è il momento di farla riposare al calduccio, a questo scopo scaldate un pentolino sul fuoco e rovesciatelo sopra al panetto che avrete spennellato di olio così da non far seccare la superficie.
Lasciatelo  riposare mezz'oretta e nel frattempo preparate la farcia.
Pelate le mele e tagliatele a tocchetti, tostate i pinoli e unite tutti gli altri ingredienti.
Vi sarete accorti che ho usato anche delle albicocche secche a pezzetti ma solamente perchè mi sono resa conto di essere a corto di uvetta.
In realtà la farcia classica è con sole mele, pinoli, e uvetta, ma va molto a gusto e creatività, aggiungeteci noci, mandorle, cannella, zenzero, scorza d'arancia, tutto quello che vi piace!
Ma passiamo alla parte bella..
Stendete una tovaglia sul tavolo e cospargetela di farina, cominciate stendendo il panetto con un mattarello, alla fine dovrete ottenere un rettangolo lungo e stretto quindi dategli la forma già da questo momento, e poi prendete i bordi con le dita e tirate l'impasto con delicatezza, vedrete come diventerà sottilissimo, continuate così, facendo anche passare il dorso delle mani dal centro ai lati per assottigliare tutta la pasta in modo uniforme, si dice che dovrebbe essere tanto sottile da poterci leggere il giornale attraverso. Andate con calma e fate attenzione a non romperla e a non formare buchi.
In realtà di buchi a me ne sono venuti anche troppi, ma solamente ai lati e quindi non è stato un gran problema, infatti va rifinita togliendo l'impasto in eccesso che resta più spesso nell'orlo esterno e una volta arrotolato vanno tagliate le estremità!
Comunque non spaventatevi se si formerà qualche buco al centro perchè poi andrà arrotolato più volte quindi si sistemerà da solo!
Spennellate la superficie con dell'olio e poi cospargeteci sopra del pangrattato, questo aiuterà ad assorbire il liquido che rilasceranno le mele in cottura.
Versate quindi la farcia più o meno fino a metà del rettangolo di pasta, e poi alzando la tovaglia arrotolate il tutto, fino infondo, formando finalmente il vostro strudel!
Chiudete le estremità e tagliate la pasta in eccesso.
Fate rotolare, sempre aiutandovi con la tovaglia, lo strudel su un foglio di carta forno e poi trasferitelo sulla placca del forno.
Spennelate la superficie con del latte di riso e cospargetela con dello zucchero di canna!
Infornate in forno preriscaldato a a 180°C per circa 45 minuti!
Spennellatelo con dell'altro latte a metà cottura e prolungate quest'ultima, se necessario, fino a che la superficie sia ben colorita e croccante!
Potete preparare anche una crema alla cannella da accompagnamento, vi basterà preparare una crema inglese e aggiungervi cannella a piacere!













martedì 4 ottobre 2016

Crostata Tutta Energia


..senza derivati animali.

Lunedì, sveglia presto, lista veloce per la spesa, prima di partire faccio l'impasto per la base, che deve riposare in frigo, e poi parto!
La crema l'avevo già fatta il giorno prima e si era ben raffreddata in frigo.
Arrivo, stendo, riempio di crema e cospargo la granella.
Fatto, inforno, è pronta!
Sembrava forse una torta laboriosa?!
Be, alla fine invece è bastato poco ed era bella che fatta!
Questa torta è ispirata alla crostata vegan di cacao con nocciole e cioccolato di Laura Degortes, e rivisitata!
Più che una torta è un concentrato di energia, ne mangiate una fetta e già vi sentite meglio!
In questo periodo ho un senso di stanchezza che proprio non mi molla, sarà il cambio di stagione, sarà che è un periodo di cambiamenti che non riguardano solo il tempo, fatto sta che è così..e questa torta cade proprio a fagiolo.
E' decisamente una torta da colazione, ma nessuno vi vieta di mangiarla dopo pranzo, dopo cena, a merenda o per uno spuntino notturno, vedete voi, ogni momento è buono!











Cosa vi serve:

Per la pasta:
250gr di farina di farro integrale
50gr di farina di mais fioretto
80gr di zucchero di canna integrale
20gr di cacao amaro
1 cucchiaino di lievito per dolci
100gr di olio di semi di girasole deodorato
sale

Per la crema:
70gr di farina "00"
100gr di malto d'orzo
500ml di latte di nocciole

Per  la copertura:
100gr di cioccolato fondente
60gr di nocciole in granella
50gr di zucchero di canna
1cucchiaio di farina integrale
20ml di olio di semi di girasole deodorato

Per prima cosa preparate la crema.
Mescolate su una ciotola la farina con il malto.
Scaldate il latte su un pentolino e versatelo sul malto un pò alla volta mescolando bene, rimettete nel pentolino e portate a bollore! Fate raffreddare la crema coprendola con della pellicola per alimenti a contatto, così da non farla seccare in superficie.

Preparate adesso la pasta versando su un piano tutti gli ingredienti secchi formando una fontana, metteteci al centro l'olio e impastate fino a formare un panetto.
Fate riposare in frigo, avvolto nella pelicola, per almeno mezz'ora.

Per la copertura frullate l'olio lo zucchero e la farina fino a formare delle briciole e unitele al cioccolato fondente tritato e alla granella di nocciole.

Stedete l'impasto tra due fogli di carta da forno e trasferitela in uno stampo da 24/26cm di diametro, oliato e infarinato.
Fate attenzione allo spessore della pasta che deve essere di almeno mezzo centimetro!
Bucherellate il fondo e versate la crema.
Spargete la copertura sopra la crema e infornate a 180°C per 35 minuti circa!













Una goduria!
a presto,
Valentina



martedì 27 settembre 2016

Pan brioche senza fatica

..con latte di mandorla..




Un pan brioche per la colazione, veloce e semplice, senza fatica, perchè per chi come me non ha la planetaria è un bel lavoro impastare a mano i lievitati, devo dirvi che in realtà mi piace, mi sfogo, impasto impasto impasto, e quando poi mi fermo mi rendo conto che si è spostato anche il tavolo per la forza che ci ho messo!!..sarò forzuta?!eheh
Eppure mi piace si, mi piace metterci del mio, metterci il tempo, le braccia mi fanno male, ma non demordo,  quando poi vedo l'impasto cambiare, ammorbidirsi e diventare liscio sono già soddisfatta, e quando poi lievita come si deve non posso fare a meno di saltare, di esaltarmi, e di sorridere!
Questo pan brioche invece non necessita di caparbietà e forza, è giusto per quei giorni in cui si è un po' pigri ma si ha voglia comunque di qualcosa di buono..
E' un pan brioche senza impasto che ho scovato nel blog Panedolcealcioccolato con qualche variazione!

Ingredienti:
450gr di farina manitoba
20gr di lievito madre in polvere
180gr di latte di mandorla
50gr di burro da panna
1 pizzico di sale
2 uova grandi fresche
2 cucchiai di succo di limone

Per la finitura:
miele di tarassaco 2 cucchiaini da caffè
latte di mandorla mezza tazzina
mandorle a lamelle

In una ciotola unite la farina e il lievito e mettete da parte.
In un pentolino scaldate il latte, lo zucchero, il sale e il burro fino a che non si sarà sciolto, poi lasciate raffreddare!
Montate le uova fino a farle diventare belle spumose e unitevi il latte raffreddato.
Versate il tutto nella farina e mescolate velocemente, si formerà un impasto appiccicoso, grumoso e umido!
Copritelo con la pellicola e lasciatelo lievitare in un luogo caldo e riparato per circa quattro ore!
A questo punto prendete l'impasto e dategli la forma che desiderate maneggiandolo con delicatezza, appoggiatelo sullo stampo scelto che avrete foderato con carta da forno!
Lasciatelo lievitare ancora per un ora al calduccio (o fino al raddoppio) e qui Gabila consiglia di spennellare la superficie con un po di burro fuso per non far attaccare la pellicola e l'ho trovato stra utile!!!grazieee!!
Preriscaldate il forno a 220°C.
Spennellate la superfice con il latte mescolato con un cucchiaino di miele e infornate per circa venti minuti, togliete dallo stampo e cuocete così per altri dieci minuti, finalmente sfornateeeeee!!!
Spennellate con ancora un pò di miele quando la superficie è ancora calda, così sarà più facile stenderlo, e buttateci sopra un po' di mandorle a lamelle!!
Ed è pronto!!!







..e buona colazione!
A presto
Valentina!










mercoledì 21 settembre 2016

Hot Milk Sponge Cake

..al latte caldo di nocciole..


L'autunno è arrivato e anche i primi freddi..e con loro i miei calzini color ciclamino, son tanto grossi che mi fanno i piedi da bigfoot, ma sono così morbidosi e caldi che non posso farne a meno, a volte mi sembro una di quelle ragazze fitness degli anni settanta con i leggins e gli scaldamuscoli colorati, certo i miei sono calzettoni ma ci assomigliano!
Magari dopo una fettona di questa torta un po' di fitness lo faccio..mmmh aspettate che ci pensooo..naaaaa..credo che invece ne mangerò un'altra!!
E' talmente morbida e delicata che dopo la prima fetta non ci si può fermare, e perchè non aggiungerci anche una tazza di latte tiepido, che col cielo grigio di oggi ci sta a meraviglia, rassicura e riporta ricordi di colazioni di una volta, quelle dalla nonna, con il telegiornale di sottofondo di cui ricordo precisamente la sigla, il nonno intento a seguire le notizie e la nonna attenta a noi, e a ripulire tutte le tazze una volta che avevamo finito, perchè non si spreca nulla, nemmeno le briciole di biscotti spappolati che si riuniscono nel fondo della tazza, che da piccolina era inevitabile inzuppare troppo il biscotto e non essere abbastanza veloce da addentarlo, bastava un solo secondo in più per salvarlo ma niente, ricadeva rovinosamente sul latte spruzzandomi la faccia, e a chi non è successo?!..ecco, i rimasugli di quel biscotto poi non riuscivo proprio a mangiarli, ma alla nonna piacevano, o almeno era quello che sembrava, forse era più la conseguenza di quel rispetto del cibo che avevano le nostre nonne, e che ormai s'è perso, almeno rimangono questi ricordi che un po' lo riportano in vita e fanno riflettere non poco!
Ispirata alla Hot Sponge Cake originale di Tish Boyle (ne trovate a bizzeffe nel web) ma rivisitata.
Con latte di nocciole e farina di farro semintegrale per un aroma in più!






Cosa vi serve:
120gr di latte di nocciole
60gr di olio di semi di girasole deodorato
100gr di malto di riso
60gr di zucchero di canna scuro
3 uova medie a temperatura ambiente
165gr di farina di farro semintegrale
un pizzico di sale
i semi di mezza bacca di vaniglia
6gr di lievito per dolci


Scaldate il latte con l'olio e il pizzico di sale ma facendo ben attenzione che non arrivi a bollore.
Setacciate la farina e il lievito e mettete da parte.
In una ciotola montate le uova con il malto di riso, lo zucchero e i semi della vaniglia, siate pazienti in questa operazione e prendetevi tutto il tempo che vi serve perchè è un passaggio cruciale per la riuscita della torta, ci vorranno almeno dieci minuti per montare al meglio le uova, devono triplicare di volume e formare una massa chiara e soda. Io ho aggiunto anche un goccio di succo di limone per facilitare la montatura, e l'accortezza di usare uova a temperatura ambiente vi aiuterà ulteriormente!
A questo punto versate la farina un po' alla volta nella massa montata mescolando piano con una spatola dal basso verso l'alto per non smontare il composto, una volta incorporata tutta passate al latte, scaldatelo ancora un pò se si è raffeddato e poi versatelo a filo sempre mescolando dal basso verso l'alto!
Oliate e infarinate uno stampo di 20cm di diametro, versateci il composto e infornate per circa trenta minuti.
Fate la solita prova stecchino prima di sfornare!
Spolveratela con dello zucchero a velo e poi addentate.
E' una torta che si presta molto bene ad essere farcita, quindi sbizzarritevi. Marmellata, crema al cioccolato, miele, vi assicuro però che anche così semplice semplice è meravigliosa!

Un'amica che l'ha rifatta ha usato il malto alle nocciole piuttosto che quello di riso, l'aroma delle nocciole così esce di più!!provatela!
Potete trovarlo nei negozi biologici oppure farlo direttamente in casa aggiungendo al malto di riso, orzo o mais un 35% di pasta di nocciole che trovate QUI!





A presto,
Valentina.