martedì 30 maggio 2017

Biancomangiare


Mi ci è voluto un pò per pubblicare questa ricetta perchè di prove ne ho fatte anche troppe..il primo esperimento è stato con l'amido di mais, ma mmh risultava molto duro e gelatinoso e non morbido e cremoso come mi aspettavo, così ho provato ad abbassare la dose di amido, e questa volta forse ne ho messo troppo poco perchè è rimasto piuttosto liquido, una crema!
A questo punto mi son detta cambia ingredienti trova la cosa che fa al caso tuo..e così penso all'agar agar ma l'ho già usato e dà una consistenza molto gelatinosa, oltretutto ho difficoltà nel dosarlo e mi ritrovo con preparazioni che potrei usare come palline rimbalzine, siii di quelle che da piccola trovavo nelle palline sorpresa, quelle che metti la monetina e giri la manovella!
Così rovistando nella dispensa trovo il kuzu, e mi dico...è perfetto!
E in effetti si è stato perfetto, e la consistenza era proprio quella che volevo, così eccolo qui!
Un biancomangiare a modo mio, gustatelo fresco appenna tolto dal frigo, per dissetarvi in questi primi giorni di caldo.





Per il biancomangiare:
250gr di latte di mandorla
30gr di kuzu
40gr di miele di tarassaco

Per la salsa:
frutti di bosco qb
miele di tarassaco qb
amarettini a piacere


Preparate il latte di mandorla seguendo la mia ricetta QUI.Oppure usate il latte vegetale che preferite di più.
Potete trovare il kuzu nei negozi di alimentazione naturale sia in polvere che sotto forma di gessetti, in questo caso polverizzatelo in un mortaio prima di utilizzarlo.
Su un pentolino aggiungete il latte a filo sciogliendo il kuzu e portate a bollore fino a far addensare il tutto.
Aggiungete il miele solo a fine cottura e a fuoco spento.
Trasferite su degli stampini e fate raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigorifero per almeno un paio d'ore per consentire la gelificazione.
Vedrete come il kuzu darà una consistenza cremosa alla preparazione, cosa che invece non otterrete con l'agar agar, molto usato di solito per i dolci vegani al cucchiaio.

Per la salsa cuocete i frutti di bosco con il miele, dosandolo a piacere!

Impiattate il biancomangiare versandovi sopra la salsa di frutti di bosco e sbriciolando qualche amaretto per un tocco croccante.


Per quanto riguarda il kuzu ci tengo a riportarvi qui alcuni effetti terapeutici.
Esso infatti è un efficace gastroprotettore, ha un forte potere alcalinizzante e previene quindi l'acidosi a livello del sangue e dei succhi gastrici, contiene alti livelli di daidzeina, un isoflavone che ha proprietà antinfiammatorie, antimicotiche e antitumorali.
La tradizione giapponese usa questo ingrediente per ritrovare le energie.
Ha effetto tampone sullo stomaco, sull'intestino e tutto l'apparato digerente.
Provatelo per attenuare i fastidi del reflusso gastroesofageo, per problemi di dissenteria, stitichezza, acidità di stomaco, o semplicemente per ritrovare le energie nei cambi di stagione!








giovedì 18 maggio 2017

Granola di primavera



Ve l'avevo anticipato questo post e strano ma vero alla fine non è rimasto solo un buon proposito...la granola di primavera è fatta.
Croccantissima, profumata e tutta al femminile con questi petali di boccioli di rosa.
Fine e leggera con i fiocchi di miglio e l'amaranto soffiato e arricchita dai mirtilli rossi secchi e le nocciole tritate.





75gr fiocchi di miglio
75gr amaranto soffiato
4 cucchiai nocciole tritate
una manciata mirtilli rossi secchi
boccioli di rosa qb
3 cucchiai di olio di girasole spremuto a freddo
4 cucchiai di sciroppo d'acero
3cucchiai di acqua
un pizzico di sale
i semi di mezza bacca di vaniglia

Tenete da parte su una ciotolina i mirtilli rossi con i petali di boccioli di rosa.
Questi due ingredienti andranno uniti al muesli una volta uscito dal forno!
Mescolate insieme l'olio, l'acqua, lo sciroppo d'acero e la vaniglia e versateli sui fiocchi di miglio mescolati all'amaranto e alle nocciole.
Stendete su una placca foderata con carta da forno e infornate a 170° per circa mezz'oretta mescolando di tanto in tanto e facendo attenzione a non farla bruciare.

Estraetela dal forno e mescolateci insieme i mirtilli e i petali, fate raffreddare e invasate!





E buona colazione croccante a tutti!
A presto
Valentina


lunedì 8 maggio 2017

Torta di compleanno



Ebbene è arrivato anche il compleanno della mia nipotina, già tre anni e non mi sembra possibile.
Com'è che questi cucciolini crescono così in fretta?! ti giri un momento e li ritrovi che scorrazzano in bicicletta sbattendo tra i mobili di casa mentre cercano la loro individualità, mettendo alla prova ogni regola, prendendo posizioni e pretendendo di poter fare le proprie scelte, scelte che possono sembrare così sciocche agli occhi di noi adulti ma che in realtà hanno dell'eccezionale.
Che se si ha voglia di fare qualcosa, se si ha quell'eccitazione, quell'entusiasmo che solo i bambini conoscono così bene, allora non c'è regola che tenga, non c'è logica che tenga, non c'è problema che non può essere risolto pur di poter vivere ciò che si vuole.
Così quel non si può uscire adesso con la bicicletta perchè piove è buio e fa freddo di noi adulti, per Margherita diventa niente se ha un k-way fucsia a portata di mano!!!..e la adoro per questo!

Così per festeggiare questa meravigliosa nipotina ho impastato una torta..ed ecco questo di certo mi ha resa entusiasta come solo lei sa essere.
Una torta a cui non manca nulla, ve lo dico...
Una base alla vaniglia, crema chantilly, fragole e crema al formaggio per coprire e decorare.
Purtroppo di foto ce ne sono ben poche, eravamo troppo intenti a guardare lei e a goderci il momento.
Ma qualche scatto veloce della mamma c'è..e se non si vede bene la torta perlomeno si vede la reazione della festeggiata! :)








Ho preparato la base per questa torta il giorno prima per far si che si raffreddasse completamente e fosse più semplice da tagliare.
Ho preparato il giorno precedente anche le creme aggiungendo però la panna montata solamente il giorno seguente, un pò prima di assemblare la torta, per essere sicura che non si smontasse durante la notte.


Per la base alla vaniglia:
4uova intere
73gr di farina "00"
150gr di olio di girasole spremuto a freddo
8gr di lievito per dolci
125gr di frumina
200gr di zucchero di canna
i semi di una bacca di vaniglia

Miscelate e setacciate le la farina la frumina e il lievito.
Montate a lungo le uova con lo zucchero e i semi della vaniglia, devono diventare bianche e spumose.
Aggiungete l'olio a filo mescolando piano dal basso verso l'alto e aggiungete man mano anche le farine con il lievito.
Oliate e infarinate la base di una tortiera a cerchio apribile di 24cm di diametro.
Alzate i bordi della tortiera posizionando un foglio di cartaforno sul bordo di quest'ultima, così eviterete che la torta lievitando sbordi.
Versatevi dentro l'impasto e infornate a 170°C per 45 minuti circa.
Fate sempre la prova stecchino prima di sfornare.Potrebbe volerci di più visto la forma stretta e alta, non spaventatevi lasciatela dentro finchè è ben cotta, abbiate solo l'accortezza di coprire la superficie con un foglio di carta stagnola se comincia a scurirsi troppo.
Sfornate e fate raffreddare.


Per la crema chantilly:
Preparate la crema pasticcera con:
300ml di latte intero
75ml di panna fresca
4 tuorli d'uovo
112gr di zucchero
13gr di amido di mais
13gr di amido di riso
mezza bacca di vaniglia

Panna montata quanto basta!

Preparate la crema pasticcera sbattendo i tuorli con lo zucchero gli amidi e la vaniglia, aggiungete il latte a filo e mettete sul fuoco, portate a bollore, trasferitela in una ciotola e copritela con pellicola a contatto.
Fate raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigorifero.
Quando è perfettamente fredda aggiungete la panna montata.
La crema chantilly vera sarebbe composta per 2/3 di crema pasticcera e 1/3 di panna montata ma ho voluto tenerla un pò più corposa e ne ho messo solo qualche cucchiaio..ecco andate un pò a gusto vostro e trovate la consistenza che vi piace di più.
Conservate in frigorifero.

Per la crema al formaggio:
250gr di mascarpone
150gr di formaggio fresco spalmabile
100gr di panna fresca
60gr di zucchero a velo

Mescolate i due formaggi e lo zucchero, unite poi la panna montata, a più riprese, mescolando piano dal basso verso l'alto per non smontarla.
Conservate in frigorifero.

Marmellata di fragole e fragoline di bosco q.b.
Fragole fresche a cubetti più altre intere per la decorazione.


Composizione:
Tagliate in tre strati la torta, tagliando anche la cima per avere tre piani pressapoco uguali.
Mettete in una sac a poche la crema al mascarpone e in un altra la crema chantilly.
Posizionate la base e create un bordo su tutto il perimetro con la crema al formaggio, all'interno spalmatevi della marmellata di fragole e poi aggiungete la crema chantilly e i cubetti di fragole.
Il perimetro di crema al formaggio farà si che che il ripieno non fuoriesca dagli strati.
Posizionate il secondo strato e procedete allo stesso modo.
Una volta posizionato il terzo strato di torta passate alla decorazione.
Ricoprite la torta con la crema al formaggio che vi è rimasta e livellatela con una spatola.
Io ho creato una naked cake, cercate qualche tutorial sul web e sarà più semplice poi realizzarla.
Ho fatto dei ciuffi qua e là e decorato con le fragole intere e il festone.


A presto,
Valentina


mercoledì 3 maggio 2017

Crostata finisci uova...di cioccolato


..senza derivati animali
..con olio d'oliva






Ultimamente mi piacciono un sacco i giorni di festa, c'è stato un momento, e credo sia cosi per tutti, in cui la priorità erano solo gli amici e festa voleva dire solo amici, la famiglia e i parenti passavano in secondo piano.
Così da un po' mi godo queste giornate in compagnia di genitori, ovviamente, e poi zii, cugini, nonni e mi piace proprio tanto.
Torno dove sono cresciuta e sono tutti fuori, a Pasqua poi c'era pure il sole e si stava a meraviglia.
Si fa a gara di canestri, sullo stesso canestro che è lì da..sempre credo, attaccato a un muro di sasso di una casa che è li anche da più di sempre e penso che forse cadrà giù a forza di tirargli pallonate! E la cuginetta che mi insegna a tirare come si deve e la tecnica funziona da dio..grazie Bea!...ma serve allenarsi ancora perché a quanto pare ho preso le finestre della casa per il canestro!
E i vicini, quelli che son stati un po' i babysitter di tutti, che da piccoli si faceva tappa a giocare da una casa all'altra ed era inevitabile diventare una grande famiglia. Nelle piccole contrade si sa è così, sono tutti ricordi stupendi e ne sono davvero grata.
E così auguri a destra e a manca, chiacchiere un po' qua e un po' la, e la giornata è stata davvero...fresca!
Vi lascio con una ricetta che finita Pasqua vi sarà molto utile per smaltire un po' della cioccolata rimasta delle uova!
Una crostata super cioccolatosa senza derivati animali con un nuovo latte vegetale, quello di nocciole, e questo ripieno saprà tutto di gianduia!





Per prima cosa preparate il latte di nocciole seguendo la ricetta di quello di mandorle QUI.
Per una variante più semplice usate il latte di riso al posto di quello di nocciole e aumentate la dose del cioccolato a 65gr invece di 50gr!
Avrete così una fantastica crema al cioccolato.
Devo confessarvi che io l'ho fatta in tutte e due le versioni e sono strepitose entrambe, oltre a creare dipendenza!

Per la frolla:
100gr farina di farro integrale
50gr di ciocccolato fondente frullato a granella
10gr di cacao amaro in polvere
60gr di zucchero di canna muscovado o dulcita
un pizzico di sale
i semi di mezza bacca di vaniglia
5gr di bicarbonato di sodio

60gr di "burro" all'olio fatto con:
100gr di olio extravergine di oliva
50gr di latte di riso

Mettete in frigo i 100gr di olio almeno un'ora prima di utilizzarlo.
Preparate in una ciotola tutti gli altri ingredienti.
Con il frullatore emulsionate per due minuti circa, versando a filo l'olio nel latte, come per fare la maionese.
Di questa emulsione vi serviranno solo 60gr ma è difficile fare una dose così piccola perciò ho aumentato un pò le dosi, tenete la rimanente in frigo per un'altra preparazione.
Versate quindi i 60gr di emulsione sugli ingredienti secchi e impastate fino a formare una palla.
Rivestitela con pellicola per alimenti e fatela riposare in frigo almeno tre ore, per accorciare i tempi potete anche metterla in congelatore per un ora!


Per la crema:
300gr di latte di nocciole
25gr di maizena
i semi di mezza bacca di vaniglia
75gr di malto di riso
un pizzico di sale
50gr di cioccolato fondente

Su un pentolino mescolate il malto, la maizena, la vaniglia, e il sale, versate a filo il latte di nocciole sempre mescolando per non formare grumi.
Ponete sul fuoco e portate a bollore facendo addensare la crema.
A questo punto spegnete il fuoco e aggiungete il cioccolato facendolo sciogliere.
E la crema è fatta!
Fatela raffreddare.


Preriscaldate il forno a 180°C.
Stendete la frolla su un foglio di carta forno e foderate uno stampo oliato e infarinato di 20 centimetri di diametro.
Infornate rivestendo il guscio di frolla con un foglio di carta stagnola e riempendolo con dei fagioli secchi o con le apposite palline per la cottura in bianco.
Cuocete così per una quindicina di minuti poi togliete i fagioli e la stagnola e terminate la cottura per altri 5/8 minuti.

Sfornate e lasciate raffreddare.

E' tempo di riempire la frolla con la crema alla gianduia, spolverare di cacao e servire!
Una grande scoperta questa frolla goduriosa che oltre a non avere latticini è anche priva di lievito e di olii vegetali, sentirete come l'aroma dell'olio d'oliva si sposi a meraviglia con quello del cioccolato.



Alla prossima,
Valentina